Ludovico's profileLa Capanna di iShAtBuLPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 23 Indovinello Del Cucciolo di BarghestDurante uno dei miei viaggi nelle profondità dell'Abbadon, laddove il solo nome della mia Oscura Metà sparge terrore tra i sudditi, incontrai un cucciolo di una ripugnante creatura.
All'inizio, lo miacciai con l'ascia intimandogli di stare alla larga se non voleva essere cibo per barbari, ma egli, con suadenti parole mi convinse ad ascoltarlo. Così facendo, la piccola e ripugnante creatura mi pose all'insaputa un Sigillo Maledetto, che mi piegò in due tra dolori e lamenti.
La rabbia fu tale che, ignorando la maledizione dolorosa, mi scagliai a mani nude sul mostriciattolo afferrandolo per la testa e stringendogliela fino a farlo scoppiare. In quel momento, la mia Metà Oscura entrò nel mio corpo per accertarsi del mio stato di salute, e con voce demoniaca di rivolse all'infima creatura che aveva di fronte. Tra i gemiti di dolore e le bestemmie il mostro terrorizzato e sofferente riconobbe la figura di Aegripth, e iniziò a strillare. Quindi gli chiesi come poteva liberarmi da questo sigillo maledetto.
"Il sigillo si ss.pezza solo se rispondi a questa doman..da..." disse mentre la mia presa si faceva più forte.
"Un Barghest ha 2 cuccioli i quali hanno a loro volta due cuccioli per 7 generazioni. La Matriarca mangia però una generazione si e una no uno dei due cuccioli delle figliolata per rimanere in vita. Quanti cuccioli rimangono dopo 2 generazioni?"
Ed io che non ero molto bravo nei calcoli, lasciai ripondere il Demone che tutto sa e tutto conosce.
Una volta sparito il dolore, Aegripth mi lascò schernendomi, ed io ruppi la testa del mostriciattolo tra le mie mani.
Se non avessi avuto lui, chi di voi avrebbe potuto conoscere la risposta? April 05 Indovinello dell'Elfa alla Locanda Della Maschera ArgentataBeh, mi vergogno un po' a dirlo...Ma anche io ho visitato quella locanda per avventori...
Ora, una volta dentro, fui convinto a prendere l'iniziativa verso delle giovani elfe che stavano ad aspettare qualche "amico d'amore"...
Stranamente, quando (dopo convincimenti vari) decisi di propormi verso un'elfa molto bella e sensuale, quella non volle nemmeno vedere le monete in serbo ma mi disse che avrebbe accettato di giacere una sera con me se avessi risolto l'indovinello che lei m'avrebbe posto... Io rimasi imbarazzatissimo... Era un modo di dirmi "stammi alla larga!" oppure un'intrigante gioco emotivo?
Ancora non so, ma queste furono le frasi pronunciate dalla sua soave bocca:
"Raccoglie i Frutti della Terra dal Cielo
Si tinge di Sangue e di Lagrime
E' prezioso quanto il raccolto
perchè in esso ogni Dubbio è sciolto: cos'è?"
Ovviamente io non seppi rispondere... e per quella sera dovetti rinunciare all'elfa... Poi un uomo seduto presso uno squallido bancone mi disse: "ti ha posto l'indovinello, vero?"
ed io "Si, e non vi ho saputo porre risposta adeguata"
e l'uomo mi guardo da ubriaco dicendomi con un sorriso ironico " sei anche analfabeta, vero? Lei ti ha posto quella domanda per capire se eri analfabeta, lo sai?"
Al chè io lo osservai stupefatto.
"Lei non va con gli ignoranti o gli ubriaconi...La risposta è attaccata là, proprio sotto i tuoi occhi! Giovane Pollo!"
E m'indico una pergamena grande attaccata ad una parete. Su questo foglio vi era una parola... Se solo avessi saputo leggere non avrei perso questa sublime occasione....
iShAtBuL UrO KhAn, memorie di una vita April 03 IndovinelloUn tempo, quando ero solito affrontare labirinti e dragoni, in un lugo oscuro dominato solo da ombre e ricordi di maghi malvagi, incontrai uno spettro imprigionato in uno specchio. Aveva le sembianze di un mezz'elfo ed indossava delle vesti da guerrirero. I capelli verdi sbiaditi ed il colorito quasi trasparente rivelavano la sua natura eterea.
Egli aveva le iridi ricolme di sangue e le sue sembianze mostravano un sorriso di compiaciuta tristezza, nascosta da un atteggiamento timido e vacillante.
Con voce tremolante mi implorò di avvicinarmi.. Io obbedii e lui subito mi disse, vedendomi più vicino " risolvi questo indovinello e mi ridonerai la libertà... ma attento, se fallisci verrai annientato... come me un tempo..."
Ed io, che di indovinelli non ero molto esperto accettai comunque con spavalderia pur di aiutare il mezz'elfo.
E con una voce profonda e vuota come l'aria pronunciò queste parole:
" Lo indossa il guerriero ma non si vede
Lo usa in battaglia ma non ferisce nessuno
Tutti lo temono ma molti lo bramano
E grande in ciasuno ma nessuno lo vede
E' cieco e sordo ma tange e parla: cos' è? "
Io trovai la risposta, ma prima che potessi pronunciarla, Ront, il mio amico Mezz'orco, tirò ad indovinare sbagliando. Così lo spettro uscì dalla sua prigione vitrea per attaccarci e trascinarci, una volta sconfitti, nella sua dimora riflettente. Ma questo non accadde mai.
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