Ludovico's profileLa Capanna di iShAtBuLPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    June 28

    Strange Night

    Y'day i had
    a strange night
     
    i felt all
    shivers of cold
    and grace
     
    Y'day i had
    a strange night
     
    i felt
    breatheless
    and locked
     
    Y'day i had
    a strange night
     
    but
    when i awakened
    from my solitude
     
    i saw why
     
    Shivers were
    Your hands touching
    me with grace
     
    I was breatheless
    for your kisses
    into your love
     
    you, my beloved
    nightdreamere
     
     
     
     
     
    Ludwig
     
     
     
     
    June 26

    All The Things You Are

     
    A Rainbow
    Into the Storm
    Of Passion
     
    A Flower
    In the Garden
    Of Beauty
     
    A Heart
    that Beats
    with mine
     
    A Hand
    Next to Mine
     
    In front of the River
    of
    Time
     
     
     
     
    Ludwig
    June 24

    For Thou, Madam...

    Nessun Dorma, Nessun Dorma…
    Tu Pure, O Principessa,
    Nella Tua Fredda Stanza,
    Guardi Le Stelle,
    Che Tremano D’amore
    E Di Speranza.

    Ma Il Mio Mistero E’ Chiuso In Me,
    Il Nome Mio Nessun Sapra’ No, No,
    Sulla Tua Bocca Lo Diro’
    Quando La Luce Splendera’,
    Ed Il Mio Bacio Sciogliera’ Il Silenzio
    Che Ti Fa Mia.

    Dilegua, O Notte!
    Tramontate, Stelle!
    Tramontate, Stelle!
    All’alba Vincero’!
     
     

    Hold...

    A Rose
    full of Spikes
     
    The more you hold it
    in your
    hand
     
    The more you bleed
     
    A Buttefly
    Symptom of Beauty, Of Brittleness
     
    Can die
    if held too
    strong
     
    But it worth
    the risk
    for havin in your
    hand
    such
    beauty of Glass.
     
    Hold.
     
     
     
    Sir Ludwig
    June 22

    Love you, my darling...

     
    Words are
    not enough
    to describe
    what
    you are
     
    Are you
    a dream
    or just
    the whisper
    that blows
    trough my
    lips
     
    lips are
    painted on your face
    as a beatiful
    portait
    of eternity
     
     
     
    Sir Ludwig
    June 14

    Siete in un Dungeon, davanti a voi una porta: che fate?

    Ecco come agirebbero alcuni dei miei pg vekki e nuovi XD enjoy!
     
    Jade=  prendo il giavellotto, lo faccio roteare in un turbinante danza di dolore e mi sfogo su Ishatbul.
     
    Xeleina= Oddio...una porta... Mio dio, ti prego, fa che si apra e che qualunque cosa ci sia dietro... imploda!
     
    Morlok= mando avanti uno dei miei mille servitori scheletrici che ho riesumato dal cadavere di uno dei popolani che ho trucidato dopo aver conquistato il villaggio a forza di vcchiette non morte e lo mando avanti. Attacco Britomar dopo.
     
    Elrien= che cariiiina, una zazzamita!
     
    Ozma= dopo aver chiesto consulto a James, mi fiondo a testa bassa usando la testa (testuali parole dello scoiattolo di pietra) con l'elmo per sfondare la porta d'acciaio. Cerco di salvare Britomar.
     
    Drjwsk= Attingendo alle primordiali forze druidiche divento un mannaro enorme e apro la porta inserendo la chiave. (e c'era bisogno di fare il mannaro?)
     
    Kleptes= Osservo la porta. La studio. Con martello e scalpello forzo la serratura. E la rubo.
     
    Katran= Osservo la porta. La guardo attentamente. Ma perchè non andare a contadine invece di stare in Dungeon puzzolenti come questo?
     
    Britomar= Osservo la porta percependo odori di ogni tipo, eccetto quelli di Ishatbul o Morlok. Carico 20 dardi magici +35 sulla corda dell'arco e sparo. Uno va verso la porta. 19 verso Morlok. E già che ci sono butto giù anche il muro e lo stramaledetto scheletro di Morlok.
     
    Jema= la porta? uatatattatatatatatatatatatatatatatatatatata. Colpo del chiavistello di Hokuto.
     
    Gistrel= una porta? qual' è il problema? Lancio Fermare il tempo,  8 sciami di meteore, Fermare il tempo, due palle di fuoco ritardate massimizzate, una catena di fulmini e un cono di gelo, fermare il tempo, un lamento della banshe (non si sa mai cosa può fare una porta in legno malconcia!)......[...]...(8 ore dopo). bene: il Dungeon è distrutto.
     
    Skybo= guardo la porta. Questa si scassina da sola al tocco delle mie dita. E già che ci sono derubo tutto e tutti. E taglieggio. Incazzato.
     
    Aredhel= Osservo la porta. Non so. (alcuni minuti di silenzio). Vabbeh... suono... Dopotutto chi vuoi che ci senta in un dungeon popolato da mostri e fantasmi?
     
    Silaqui= una porta... non so... Freccina? o sennò divento pipistrello...
     
    Lostris= la porta al solo fascino della creatura si apre, senza emettere suoni. Quando l'affascinante bardo si avvicina, si scardina per l'emozione e cade a terra con la bava alla...serratura. Flap. (eh le ali...)
     
    Duncan= Una porta? Sto nelle ombre e con la falce la apro sogghignando. Ma verso i pg.
     
    Daslas= Se dalla porta vuoi passare l'indovinello dovrai slegare. Mi ricorda una vecchia canzone che faceva più o meno così : finche la porta è laaaaa, lasciala andareeeee....
     
    Melkor= salto sulla spalla del nano e gli vado addosso con un calcio rotante. COME SAREBBE A DIRE "IL SOFFITTO E' BASSO E CHIODATO"?
     
    Gimli= Avendo visto che il soffitto è basso e chiodato, convinco il monaco a saltare per spaccare sta porta.(la quale credo sia anche aperta...)
     
    Risk= io non mi fido delle porte. Gli do fuoco. E' così che si fa con la gente di cui non mi fido.
     
    Phoex= Beh... prendo buoni 15 Kg di polvere pirica e l'accendo. Si, so bene che la stanza è 3m x 3m.
     
    Mar'Khan= sono troppo bello e magico e potente per aprire porte io...
     
    Narses= dunque... Prendo un osso di cavallo, delle sterpi, la leva che aziona un tagliacarte magico...ed il vostro Mc Guiver è pronto!
     
    Khilaba= Presa da un incredibile fremito, faccio appello al mio lontano lignaggio mossa dalla disperata ricerca del mio amore druidico ed è per questo che divento un drago enorme e do fuoco alla porta. (la stanza èsempre 3 x 3)
     
    Caahan= La porta? vabbeh... io rollo...
     
    Xevias= casto armatura magica e mi unisco a Cahan.
     
    Rekon= incazzoso perchè oggi mi girano le balle grido in faccia ai pg. E poi spacco la porta a calci. Poi grido ancora in faccia ai pg.
     
    Kahantar= Siamo in una stanza chiusa? Decapito i pg. E tiro la zip al barbaro. (buon vecchio Reckon...)
     
    Valesk= è una porta in legno? quindi è materia vivente. O lo era. Per cui con i miei poteri negromantici ne prosciugo la linfa fino a farla cedere. Giusto?
     
    Ilyel= carico la porta, scarto di lato a un quarto ed infliggo uno sgualembro alla pianta del chiavistello. La porta non sembra accorgersene, quindi infliggo il danno.
     
    Willow= aspetta.... ho fatto la planimetria del posto e del dungeon. Quà metterei un vaso di fiori... e lo dipingerei così...oppure...
     
    Heng= osservando Jema con superiorità: UATATATATATATATATATATTATTATATATATA. Colpo della scuola dell'ordine della foglie di vite. E ora beviamoci su.
     
    Ism= non mi sembra giusto che tutti sti pg si accaniscano sulla porta. La difendo.
     
    Leuthil= Mmh... la frusto finchè non mi dice come si apre. Posso farlo, vero?
     
    Devis= m'incazzo...e ti faccio un culo così...a proposito.... funziona Trombare Poderoso sulla porta?
     
    Rejun= Beh sono indeciso. Gli sparo o la pesto?
     
    Psyco= ora la apro tranqilli...NO VIA AMMAZZO TUTTI. No aspetta prima la apro. No LA APRO E VI UCCIDO A COLPI DI CHIAVE! MWHAHAHA (piangendo)
     
    Namir= sono troppo cattivo per aprire la porta. Per cui faccio razziare l'intera regione (dungeon compreso) dagli orchi. E userò queste macchine...
     
    Kagenui= ah! ho appena creato un marchingegno "Apri Porte" semi automatico che funziona così [...] (e dopo un'interminabile spiegazione di 12 ore su qualcosa di improbabile) l'unico inconveniente è che devo riempire il forno di 500kg di legna ogni round per azionare il vapore. Sennò la picchio e faccio prima.
     
    Einar= IO seguace di Deeredith ti invoco, Belzebù affinchè tu apra questa porta! (balla di fieno rotola sullo sfondo). Ah si? avveleno il party con la magia.
     
    Dakmor= a me non interessa. Vado a bere.
     
     
     
     
    E ISHATBUL?
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    iShAtBuL= un dungeon?? ma siamo impazziti??? torno a casa e mi faccio una vita.
     
     
     
    Un ringraziamento particolare va ai miei "aiuto- master" speciali: Lostris e Kagenui.
     
    Lo i miss u.
    June 12

    Necessità.

    Ram Kathor.
     
    E' quello che si definisce come stato in essere di qualcosa che ha bisogno di un terzo elemento per essere soddisfatto o completo.
    E' lo Stato in cui ci ritroviamo. Non voglio continuare con i soliti discorsi contro la politica egemonica e oppressiva degli stati verso le libertà selvagge dell'uomo, nè citare le miriadi di incursioni di Angeli e Demoni nel nostro modo di vedere i colori del mondo. La brezza dell'estate giunge fin dentro la mia finestra. Con i miei fratelli mi accingo a passare delle dure prove che mi sottoporranno ad un arduo processo di maturazione. La necessità. Si. Necessità del conflitto come mezzo di miglioria personale. Necessità del confronto (cruento o meno) con gli altri per il conseguimento di un fine. E una volta raggiunto? Ci saranno altre necessità per l'uomo intelligente. Per il vacuo e dormiente solo l'oblio. Cosa c'è da dire... sono in parte contento di avere vissuto questi stati di necessità. Mi hanno fatto vedere chiaramente chi sono gli amici veri e chi gli spauracchi di una notte di bagordi. Non voglio citare filosofi o scritture che nessuno (tantomeno io) leggerà mai. Dico solo che adesso sono quà con la mia necessità immersa tra le tante necessità di tante persone in una copiosità di sitemi impresionante. Il risultato? Svalutazione della personalità, impoverimento dell'animo, qualunquismo politico e optativo, estetica frantumata. Vantaggi? Forse più giustizia e perchè no: pace. Ma mi chiedo ora: qual'è la necessità dell'uomo se non la ricerca eudemonistica della nostra fine? Gli Esterni non hanno il dove e il quando. E alcuni nemmeno il quanto. E sembrano essere infelici e invidiano i mortali nel loro stato di necessità. La necessità che si fa virtù quindi? Ma quanti vizi e proverbi dovrete sopportare? Quante storie assurde sentire per necessità della continuazione di un mito?
     
    Chi sa leggere tra le righe capirà le mie accuse allo stato, al potere, alla morale, alla religione, ai canoni delle arti poietiche, alla necessità. Agli dei. O considererà giustamente queste parole come sintomo di follia di un barbaro assetato di vendetta per un bene che gli è stato tolto ancor prima di averlo. Oppure capiranno la mia necessità di uscire via dalla necessità.
     
     
     
    Shalom.
     
     
     
    iShAtBuL  UrO KhaN
     
    Estratto dal "Discorso Contro le Razze e le Istituzioni Cosmiche"